Bollette sempre più alte? Ecco quali abitudini in casa incidono davvero (e quali sono inutili)

Bollette sempre più alte? Ecco quali abitudini in casa incidono davvero (e quali sono inutili)

Matteo Casini

Novembre 23, 2025

Una pentola ancora sul fornello con l’acqua dentro, un termosifone nascosto dietro la tenda, una lampadina che resta accesa per ore: sono immagini ordinarie nelle case e tutte hanno un costo che si vede in fattura. Le abitudini quotidiane pesano sui consumi più di quanto si pensa e sul web circolano consigli spesso contraddittori. Per orientarsi serve capire cosa davvero influisce sui consumi e cosa invece è solo apparenza. Qui si prova a mettere ordine, con uno sguardo pratico alle scelte domestiche e senza soluzioni miracolose.

lavastoviglie o lavaggio a mano: il metodo conta più dell’idea

Non è vero che lavare a mano sia automaticamente più economico: conta il metodo. Aprire il rubinetto a pieno mentre si insaponano i piatti e risciacquare uno per uno può consumare più acqua calda ed energia di un ciclo moderno. Riempire un lavello, lasciare le stoviglie in ammollo e risciacquare con criterio riduce detersivo e sprechi; è un dettaglio che molti sottovalutano ma che incide soprattutto dove l’acqua calda è prodotta con energia elettrica o gas.

Bollette sempre più alte? Ecco quali abitudini in casa incidono davvero (e quali sono inutili)
Bollette sempre più alte? Ecco quali abitudini in casa incidono davvero (e quali sono inutili) – pompavolumetrica.it

Le lavastoviglie progettate per l’efficienza, usate a pieno carico e con programmi eco, spesso consumano meno di lavaggi frammentati. Un aspetto che sfugge a chi vive in città è la frequenza: avviare la macchina una volta piena è più efficiente che fare piccoli lavaggi ogni giorno. Lo raccontano i tecnici del settore nelle campagne informative: contano il riempimento, il tipo di ciclo e la classe energetica dell’apparecchio.

Un altro elemento pratico è l’attenzione all’etichetta energetica e alla manutenzione: un modello efficiente riduce l’impatto nel medio periodo e limita la necessità di ricorrere a cicli più intensi. Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è la differenza tra chi riscalda l’acqua con la caldaia e chi usa resistenze elettriche, perché il conforto domestico e il costo finale cambiano se si sommano le abitudini giornaliere.

Riscaldamento, stand-by e piccoli accorgimenti che incidono

Con il riscaldamento la regola semplificata “spegni sempre” può essere fuorviante: accendere e spegnere frequentemente obbliga l’impianto a recuperare la temperatura e a volte consuma più energia rispetto a mantenere una temperatura media costante. Per questo molte famiglie preferiscono la programmazione: un termostato smart che modula orari e fasce di comfort riduce i consumi senza rinunciare al benessere.

Un dettaglio che molti sottovalutano è che alzare il termostato non accelera il riscaldamento della casa, aumenta solo l’energia impiegata per raggiungere la nuova soglia. Tecnici e installatori spiegano che abbassare di un grado la temperatura può portare a risparmi concreti, e che la manutenzione regolare della caldaia mantiene l’efficienza dell’impianto e limita le dispersioni.

Lo stand-by degli apparecchi è un’altra voce nascosta: consumi piccoli ma costanti (nell’ordine di pochi watt ciascuno) si sommano nel corso dell’anno. Per questo vale la pena usare multiprese con interruttore o scollegare gli apparecchi non in uso. Un aspetto che sfugge a chi vive in città è il ruolo dell’isolamento: sigillare serramenti e ridurre le perdite termiche è tanto concreto quanto la manutenzione per abbassare la bolletta.

Lampadine, piccoli elettrodomestici e le scelte che contano davvero

La vecchia regola “accendi poco per farle durare” non vale più per le lampadine LED: le sorgenti moderne non soffrono per il numero di accensioni e consumano molto meno rispetto alle lampade a incandescenza. Allo stesso tempo lasciare le luci accese senza motivo resta uno spreco: l’efficienza non sostituisce il buon senso e la pratica quotidiana.

Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è l’uso intensivo dei piccoli elettrodomestici: l’asciugacapelli, per esempio, ha potenza elevata e incide sui consumi anche se usato pochi minuti. Quando si acquista un elettrodomestico conviene considerare la classe energetica e le funzioni di risparmio: conta sia la potenza nominale sia quanto viene usato realmente.

Infine, non tutte le offerte luce e gas sono uguali: variano mix energetico, condizioni contrattuali e servizi di assistenza. Alcune proposte segnalano fornitura da energia 100% green, altre puntano su prezzi indicizzati o servizi aggiuntivi. Chi valuta i contratti con attenzione, confrontando voce per voce, riesce a ottenere vantaggi concreti, specialmente nelle aree italiane dove la domanda varia molto nel corso dell’anno. Una tendenza che molti già osservano è che l’insieme di piccoli aggiustamenti — isolamento, buona programmazione, scelta degli elettrodomestici — produce l’effetto più visibile in bolletta.